Trekking fotografici

Backstage Ciaspolata notturna Balcone del Monte Bianco

di: Mirko Sotgiu

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Quest’anno è stata la volta dello “Startrail” conosciute volgarmente come strisciate. Chiaramente non sono le stelle a muoversi ma la nostra terra a ruotare e a impressionare nel giro di secondi, minuti, ore il suo effetto su una fotografia.
Come per la scorsa volta siamo partiti con il brutto tempo, quasi pioveva per vivere la sera e il giorno dopo l’emozione del cielo notturno prima e una ciaspolata al sole poi.
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La fatica per portare su al rifugio al 2025m tutto il materiale è stata ricompensata da una stellata meravigliosa che è stata salutata come sempre dai partecipanti nuovi e vecchi dal solito “WoW! Devo dire che pure io non smetto mai di stupirmi e osservare tutte le stelle che si possono vedere da quassù e notare come ogni anno l’inquinamento e l’umidità atmosfericano peggiorino sempre di più i nostri cieli.
Questa volta fortunatamente il forte vento in quota aveva pulito il cielo e la magnitudine visibile sfiorava davvero il 6° grado, tanto da non distinguere le costellazioni dal resto del firmamento.

Verso Ovest le Grandes Jorasses mostravano tutta la loro imponenza sotto un cielo stellato come non mai, mentre spiegavo i primi rudimenti di fotografia notturna, si montavano le varie reflex e novità del 2012 la nuova montatura equatoriale a disposizione di chi partecipa ai corsi.
Allineare e disporre una montatura equatoriale, modificata dal sottoscritto in mezzo alla neve di notte a quell’altitudine devo dire non è cosi facile, ma una volta abituati al buio trovare la stella polare non è stato difficile e l’allineamente cosi trovato ci garantiva pose di 5/6 minuti quanto bastava per la lezione in atto.

Per il risultato di tale lavorazione dovrete attendere un nuovo articolo, intanto potete gustarvi cosa i partacipanti sono riustici a realizzare, nonostante per molti fosse la prima volta. Link: “Quelli della Bonatti”.

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Un nuovo tentativo di panoramica notturna è stato effettuato, questa volta con un perfetto allineamento stellare che mostra tutta la volta celeste verso Ovest dal Monte Bianco fino al Mont Dolent, un’immagine di 150Mpix realizzata in modalità stitching, per altro tema dei corsi in montagna

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La notte strega sempre i nostri animi e nonostante il freddo si rimarrebbe ore e ore attendendo l’alba in piedi, ma come sempre io insisto per rientrare in rifugio e dormire qualche ora per essere freschi, si fa per dire, per attende l’alba che in questi giorni saliva alle 6:30.

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Cosi è stato, qui il Mont Blanc e le Grandes Jorasses 20 minuti prima dell’alba avvolte da leggere nubi .
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Il monte Bianco assapora le prime luci, lassù venti molto forti, noi fortunatamente 2000m più in basso non stavamo cosi male. Il cielo freddo dipinto di un colore saturo fra il viola e il rosa diventa uno sfondo stupendo risaltando la punta dell’Aiguille Noire
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Le prime luci dell’Alba e alcuni dei partecipanti alle prese con le proprie reflex e i treppiedi messi a disposizione per non perdersi nessun momento. Uno dei commenti è stato:  “Non riesco a fotografare, è troppo emozionante e non riesco a concentrarmi”. Mai sono stato cosi contento di sentire queste parole in un corso, vuol dire che sono riuscito non solo nell’intento di insegnare qualcosa ma sono riuscito a far conoscere la natura e i suoi elementi e costruire qualcosa che non è solo una due giorni fotografica ma anche un momento di cultura, piacere di stare insieme e di meraviglia. Si meraviglia quella che manca in molti di noi sempre oppressi dalla quotidianità delle grigie metropoli e che ci toglie il piacere e la volonta spesso di goderci un attimo tutto nostro assieme ai nostri monti.

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Dopo l’alba e la giusta colazione da buoni montanari, la prevista ciaspolata nella Valle di Malatrà, meno neve dello scorso anno ma il giusto sfogo fotografico ed escursionistico diurno per realizzare il reportage della nostra due giorni in Val Ferret. Nella foto la nostra guida Marco mentre illustra le varie vette e la storia alpinistica di queste valli.

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Dopo la sessione di flash in fill-in ecco un esempio pratico su noi stessi, manca giusto il sottoscritto che era steso per terra, manca qualcuno?
Al prossimo anno per chi vorrà tornare e ripetere l’esperienza, un invito a provare le stesse emozioni in estate con i Trekking fotografici.

Grazie e ciao a tutti!
Mirko


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