Trekking fotografici

Chi la previsione meteo subisce di meteo…

di: Mirko Sotgiu

Avete mai provato ad organizzare un trekking con alcune persone e dover insistere nel sostenere che non ci sarà maltempo?
Per il sottoscritto è quasi all’ordine del giorno, purtroppo il servizio meteorologico, anzi chi lo rappresenta nei giornali, televisioni e alcuni siti web non fa altro che annunciare diluvi universali. Disastri epocali, dal caldo torrido record di sempre, alla tempesta perfetta si è sentito di tutto ormai, questo chiaramente non giova a tutta quella schiera di lavoratori, mi ci metto pure io, che operano con il turismo. Le trasmissioni televisive e i telegiornali che annunciano maltempo, in modo approssimativo, non fanno certo un buon servizio all’unica risorsa rimasta nel nostro paese ovvero chi viaggia e spera di godere delle bellissime attrazioni naturali che l’Italia offre (questo vale sia per lo straniero che l’Italiano).
Non è raro che arrivino le prime telefonate per annullamenti di weekend già dal lunedi (senza sapere che le previsioni sono molto attendibili solo 72/48 ore prima, specie in montagna). Il mercoledì monta tipicamente una sorta di stress collettivo da weekend piovoso o nuvoloso che specie in chi va in montagna e ha disgraziatamente l’hobby della fotografia diventa un incubo.
Un tunnel senza via di uscita, che prevede il weekend alla finestra a guardare le nuvole che passano, invocate dalla meteorina di turno.
Oramai è diventato un circo sociologico, una sorta di stress aggiuntivo dei già cinque giorni difficili di lavoro. Il fatto che il weekend sarà brutto diventa nei giorni successivi il lunedi, il martedi e il mercoledì,  una sorta di mantra per poi concludersi con l’evento più imprevedibile ed eccezionale……
Il sabato e domenica nella località tanto sospirata splenderà un raggiante sole che accarezzerà quei pochi che in barba a tutte le cassandre, avranno studiato come si legge una cartina sinottica e valutato le possibili situazioni meteorologiche leggendo i bollettini locali e non stando passivamente ad accettare che il solito incravattato televisivo dettasse la sua approssimativa sentenza.

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Ecco che partire per esempio, con un gruppo di 10 persone, per un trekking fotografico nelle Dolomiti si Siusi-Sciliar, con previsioni meteo (televisive) da apocalisse ha dato il suo risultato. Questa foto ritrare le nebbie diradarsi dopo una mezza giornata di nuvole basse, presso il rifugio Tires, situazione che non avremo mai potuto vivere e fotografare dando retta al meteo di turno. Come si può notare splendeva il sole, ed è bastato attendere il tramonto per realizzare questa immagine.

Buona luce a tutti, anzi buona ricerca della luce, perchè se si studia bene, è proprio con il meteo più variabile che si ottengono le immagini di paesaggio più interessanti. Non sottovalutate però le avvertenze, leggete i bollettini locali, in montagna con il maltempo non si scherza. Vi consiglio uno di quei corsi che si tengono in molte città di meteorologia per dilettanti, è una delle cose più utili che può sapere un fotografo di paesaggio, l’escursionista e l’alpinista se tiene prima di tutto alla pelle e poi a poter godere a pieno della natura.


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