Trekking fotografici

Quel che rimane della Cometa ISON

di: Mirko Sotgiu

Aggiornamento delle 18:00 del 29 Novembre 2014

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Ci sono ancora dubbi se l’oggetto luminoso residuo della cometa siano solo un insieme denso di polveri e detriti, ovvero ciò che rimane del nucleo della cometa o se si tratta di un nucleo residuale della Cometa ISON. In quest’ultimo caso se il nucleo ha subito un forte ridimensionamento, possiamo probabilmente ancora osservare questo oggetto, anche se con molta probabilità non sarà più ciò che abbiamo aspettato tutti questi mesi.

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In questa immagine ripresa da LASCO c2, ecco la nostra cometa con due code, la luminosità dopo il passaggio pare essere nuovamente in ripresa, occorrerà capire ora che magnitudine terrà questo “nuovo oggetto”, più piccolo e se darà anche lui spettacolo sui nostri cieli non appena si sarà allontanato quanto basta dal sole per poterlo osservare la sera ad Ovest subito dopo il tramonto.

Ciò che su può leggere oggi sui siti di informazione è la “morte della cometa”, sui blog più specifici la prudenza, come nel nostro caso è di casa ed al momento meglio indicare “ciò che rimane della cometa” piuttosto che darla per estinta. Un oggetto in fondo ha resistito al passaggio ed è visibile con gli strumenti. Sono ore di discussione, occorrerrà attendere ancora per capire di che oggetto stiamo parlando. Da questo dipende se sarà visibile o meno da Terra nei prossimi giorni.

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Aggiornamento ore 12:00 del 29 Novembre:

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Eppur si vede

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Dalle rilevazioni SOHO di queste ultime ore, sembra che lo “sbuffo” di polveri contenga un nucleo che ha subito un forte ridimensionamento. E’ presto per dire che vedremo qualcosa, però rispetto ieri sera la notizia ci da qualche piccola speranza.

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Brutte notizie per gli amanti dell’astronomia e della fotografia degli oggetti di “profondo cielo” dalle ultime notizie e rilevamenti sembra che la Cometa ISON non sia riuscita a superare il perielio. Alla minima distanza dal sole, la forza di gravità e le alte temperature hanno avuto la la meglio. La cometa è passato a 1,2Km dalla superficie del sole affrontando temperature sopra i 5000°K

Al momento pubblichiamo (ore 22:17) le ultime immagini dove pare riapparire la cometa dopo il perielio.

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Rimarrà qualcosa di visibile anche per i nostri strumenti? Direi di no.  Da quello ch si può vedere dalle immagini, risulta un oggetto piuttosto indebolito rispetto alle immagini precedenti che sono pubblicate in fondo a questo articolo. Quello che rimane in pratica è uno “sbuffo” di polveri.

Un vero peccato, per tutti noi che attendevamo di provare le nostre reflex, strumenti ottici con un oggetto cosi affascinante. Non preoccupatevi capiterà nuovamente, il cielo notturno offre sempre grandi momenti da vivere.

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Aggiornamento ore 20:45 del 28 Novembre.

Quello che si può leggere della cometa ISON in questo momento non è buono  Karl Battams responsabile della campagna di osservazione della Nasa ha appena segnalato che la coda di ISON è svanita piuttosto drasticamente nelle ultime ore. Sembra infatti molto improbabile che il nucleo della cometa riesca a superare il sole e allontanarsene. Karl Battams cita: “sarò molto sorpreso di vedere qualcosa uscire dall’altra parte“.

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Qui le immagini del satellite SOHO fino a poche ore fa. Oggi 28 novembre è stato il giorno del verdetto, per conoscere il futuro di questa cometa.  Se Ison passerà indenne il perielio, poteva, o meglio ancora dire potrebbe essere  una vera e propria cometa di Natale, raggiungendo il punto di massima vicinanza alla Terra proprio il 26 dicembre.
Putroppo proprio due giorni fa si è registrata una diminuzione di brillantezza, un segnale non buono spiega Padma Yanamandra-Fisher della Ison Campaign. Questo è segno che il nucleo di polvere della cometa “possa essere completamente distrutto per la grande emissioni di polveri degli ultimi giorni”. -

Oramai la cometa ha le ore contante e fra gli esperti il motivo è più verso il no, ovvero la cometa si è “vaporizzata”. Qui l’ultima immagine ripresa (ore 21:48 del 28 Novembre CET)

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Il perielio era atteso per le 20:44 di oggi, già un’ora dopo come si può vedere dalla foto non si vede gran traccia della coda della cometa.

E’ ancora attivo l’HANGout di google con gli esperti nasa al link https://plus.google.com/events/c8t7i5dbr1k50oq89giloiqe8rc

Gli esperti saranno inoltre rispondere alle domande in diretta da Twitter con l’ hashtag #ISON e # askNASA .

 


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