Dieci ore sotto una valanga - Travel Mountain Blog
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Dieci ore sotto una valanga

Di: Mirko Sotgiu - March 16, 2016


Ieri sera alla Libreria Monti in Città di Milano abbiamo incontrato Alessio Pezzotta, più che sopravvissuto potremo dire "miracolato". Ancora oggi a più di un anno dalla sua sventurata escursione sul Pizzo Tre Signori (Orobie occidentali) si può notare negli occhi di Alessio quanto questa sciagurata avventura l'abbia segnato. Sappiamo che le capacità di sopravvivenza di un uomo sotto una valanga sono molto limitate a causa dell'asfissia e dell'ipotermia. Dopo quindici minuti le probabilità di estrarre una persona da una valanga ancora viva scendono dal 90% al 60% per poi scendere ulteriormente al 30% dopo mezz'ora. ALESSIO PEZZOTTA copertina MIRACOLO DI NATALE Alessio nel suo libro racconta come una bellissima giornata in mezzo alla neve, nel dicembre del 2014 è diventata episodio che ha segnato la sua vita. Dalla viva voce di Pezzotta abbiamo ascoltato il suo resoconto di quel giorno, partendo da principio ovvero dalle scelte operate dal suo gruppo di amici durante l'ascensione al Pizzo Tre Signori. Una serie di scelte del gruppo, prima dell'incidente, hanno prodotto una vicenda che può entrare negli annali di chi è sopravvissuto fuori da ogni regola ad una Slavina. Alessio con molta emozione inizia a raccontare la sua giornata, partita benissimo, sotto il sole, fino ad un certo punto del percorso dove tutta una serie di scelte ha cambiato l'esito della giornata. Lungo il percorso i suoi amici, il primo perché senza ciaspole e il secondo al farsi delle condizioni del percorso più severe decidono di rientrare verso le baite più sotto, Alessio da quel momento, poco più avanti decide, visto che mancavano 100m alla vetta di proseguire da solo lungo un traverso per raggiungerla. Una serie di scelte dovute alla presenza di rocce e di pendii ripidi porta Alessio ad entrare in un ampio pendio ripido. Alle 13:20 scatta l'ultima fotografia della giornata e poco dopo, come dalle sue parole: "la neve mi è collassata sotto i piedi". Da quel momento ha cominciato a rotolare all'interno della massa di neve in movimento, fermandosi (lo indicheranno i soccorritori dopo, centro metri più sotto), in posizione comoda e con il viso rivolto verso l'alto. 12-feb-14-alpi-orobie Alessio era sepolto, cementato nella neve, uno dei primi "miracoli" sarà quello che lo salverà dall'immediato soffocamento. La parte alta del suo corpo era sepolta da 40cm di neve. Per un caso fortuito, riuscendo a muovere il braccio destro, Alessio riesce ad aprire un foro verso l'esterno riuscendo così a respirare. Questo e altri avvenimenti hanno aiutato lo sfortunato escursionista a sopravvivere più di dieci ore sepolto. Alessio verrà disseppellito dopo dieci ore sotto la valanga da due squadre del soccorso alpino a notte fonda, con non poche difficoltà. Portato in barella fino alla vicina centrale idroelettrica la sua temperatura corporea era di 26 gradi in totale ipotermia. Alle 4 del mattino arriverà in ospedale a Bergamo. Un libro dal leggere con attenzione, perché Alessio racconta tutta la serie di errori che ha compiuto durante la salita al Pizzo Tre Signori, per prima proprio quella di effettuare la gita quel giorno. Una missione quella di Alessio Pezzotta oggi, ovvero raccontare e divulgare quanto gli è accaduto per rendere consapevoli gli altri escursionisti e sci alpinisti dei pericoli invernali in montagna.   Il libro  "Miracolo di Natale" di Alessio Pezzotta, è acquistabile online presso la libreria monti in città o nelle altre librerie ISBN 9788890558375 - L'Alpe Editrice.    

Mirko Sotgiu