Emozioni in Engadina - Travel Mountain Blog
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Emozioni in Engadina

Di: Mirko Sotgiu - March 20, 2013


Come ogni anno la nostra scuola, Photofarm, tiene il workshop fotografico in Engadina. Giunto alla 10° edizione, senza mai interrompersi questo weekend è entrato nella storia della nostra scuola. Devo dire che nonostante la Val Roseg sia stata strafotografata, ogni anno ha saputo regalare nuove emozioni. Pure in questo 2013 siamo riusciti a fare nuove fotografie, quest'anno oltre uno scoiattolo curioso un rampichino alpestre è venuto a farci visita. . . In pratica, da almeno 8 anni non accadeva, quest'anno tutti gli animali possibili sono passati davanti agli obbiettivi dei partecipanti del corso. Certo le star del weekend sono stati gli scoiattoli e le nocciolaie, che hanno dato non poco da fare ai nostri fotografi. . . Come consuetudine ho tenuto la lezione su come fotografare in ambiente e realizzare il set fotografico, cercando in modo più etico possibile di realizzare immagini senza danneggiare le specie. E' stata occasione di riflessione e incontro per spiegare come rapporarsi con gli animali in inverno, evitando come succede spesso la ricerca del trofeo, prima di tutto rispetto delle specie. .

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Tengo molto alla Val Roseg, forse, come i miei colleghi, sono uno dei professionisti e docenti che l'ha frequentata di più in questi 10 anni di workshops in Svizzera. Come molti frequentatori di questa stupenda valle alpina ho imparato a conoscerne i ritmi, l'evoluzione ed a rispettare i tempi, le condizioni meteorologiche, ma sopratutto la socievole fauna. Non conosco un posto così magico come l'Engadina, dove gli animali, hanno un rapporto privilegiato con l'uomo che con attenzione aiuta loro in inverno e lascia liberi nelle altre stagioni. Esiste una sorta di coesitenza maturata in anni, l'uomo aiuta questi piccoli animali nella stagione più difficile fornendo loro cibo, adeguato. Gli animali di contro sono diventati socievoli, abituati alla presenza delle persone che fortuna vuole non fanno loro alcun male se non qualche fotografia di passaggio.

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Molti puristi non approvano il bird-gardening. Posso comprendere le loro tesi, in effetti è un modificare l'ambiente. Però c'è anche da dire che l'uomo ha fatto molti danni alle alpi e le sue valli diminuendo di fatto gli ambienti idonei alla fauna, che per mancanza di territorio nei secoli ha sempre fatto più fatica a reperire cibo durante l'inverno. Se non vogliamo perdere certe specie purtroppo occorre porre rimedio, artificiosamente, magari proprio con il foraggio continuo durante i mesi invernali.

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Detto questo, nonostante la facilità in Val Roseg di osservare cincie, picchi e nocciolaie, il nostro workshop dedica sempre del tempo a animali più difficili da fotografare e decisamente non foraggiati. Questo è il caso del merlo acquaiolo, che non sempre, si riesce ad osservare e fotografare. Quest'anno si è lasciato fotografare per più di un'ora lungo il suo torrente preferito assieme alla sua compagna.

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Non lontano dal torrente dell'adorabile merlo acquaiolo, in un attimo è parsa la possibiltà di qualche foto diversa dei comunissimi germani reali.

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Engadina non vuol dire solo fauna. Nonostante le condizioni meteo fossero non fantastiche, l'occasione per qualche scatto di paesaggio e vita rurale della valle non è mancata.

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Partendo la sera dal Lago di Sils e scendendo in Val Bregaglia, ci siamo dedicati ai borghi della valle, scoprendo antiche strade e parlando un po con i locali.

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Un occasione ghiotta, per vivere un po lo spirito alpino, di chi ci abita la montagna non solo nel weekend. La montagna è anche questo, lavoro e fatica. Conosco bene questi ritmi ed è sempre un piacere poter far osservare a tutti i frequentatori della montagna, un paese rurale, dove è evidente cosa vuol dire abitare a 1500/1700m di quota tutto l'anno.

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I paesini della valle meriterebbero un reportage a se stante, cosa che ho fatto qualche anno fa. E' sempre un piacere poter avere un po di tempo verso sera per visitare gli antichi borghi a mezza costa, ricchi di viuzze lastricate in pietra, fontane, stalle e case ancora tradizionali.

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Eccoci alle prese con una fontana la sera del Sabato.

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Quando dico che si può partecipare al workshop con un grandangolo, credeteci. Questa fotografia è scattata con un 14mm.

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Ecco il nostro gruppo. Ringraziandovi per il fantastico weekend, spero di rivedervi in uno dei prossimi appuntamenti a calendario. Il prossimo workshop in Engadina si terrà a metà marzo 2014.

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Come solito vi invito a pubblicare le fotografie del workshop nella nostra community photofarm.ning.com direttamente nel gruppo "Quelli dell'Engadina"

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PS: dimenticavo la novità 2013! Il rampichino alpestre è venuto a trovarci!

Mirko Sotgiu