Una fortezza medioevale in Val Camonica - Travel Mountain Blog
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Una fortezza medioevale in Val Camonica

Di: Mirko Sotgiu - September 13, 2013


Capita di "inciampare" su due fibule ed un coltello, durante un'escursione in montagna e di scoprire che questi oggetti risalgono all'alto Medioevo. Così accade che negli anni settanta a Vione, in Val Camonica, vi fu un interessante ritrovamento archeologico. Nel 2011 durante gli scavi dell'area a 2240m, fu ritrovata una chiave di cassettone che svelò il periodo dei resti di un antico presidio militare. La stima indica che il sito risale tra il XIII e XIV secolo, la domanda che ci si pone ora è: quale motivo spinse a costruire una struttura, imponente, di difesa ad una quota così elevata?

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Tor dei pagà (1)

. Il team di archeologi ha studiato i resti medioevali di Tor di Pagà e Canalì, riuscendo a svelare un complesso militare di due torri,  che contrariamente a quanto si era pensato finora, visti i toponimi, non trova la conferma essere di origine longobarda. Dal 2011 gli archeologi hanno lavorato nel suggestivo paesaggio alpino fra il Tonale e l'Adamello, cercando più informazioni possibili sulla storia di questo prezioso sito medioevale. L'ultimo campo è stato effettuato nel 2013 dagli studiosi dell’Università Cattolica di Milano con la direzione tecnica e scientifica della Dr. Giovanna Bellandi  coadiuvata dalla Dr. Delia Fanetti. Tutti i lavori e gli studi eseguiti sono stati aggiornati dal campo base delle Casine di Bles, messe a disposizione dal CAI di Manerbio, e resi disponibili al pubblico sul blog creato dagli studenti.

Tutti i contenuti delle ricerche svolte dal 2011 sono disponibili su "Vione archeologica" Vione.info Gli studenti pubblicano anche un blog Scavi Tor dei Pagà dove potete trovare molte informazioni sugli scavi e contenuti fotografici.

La missione dei campi archeologici è quella di ricostruire più fedelmente possibile la storia della fortificazione, un documento importante per il passato del territorio camuno. A settembre la Cambridge University andrà in loco per mettere in opera un sofisticato sistema GPS in grado di mappare l'intero sito così da facilitate le prossime ricerche. L'area degli scavi data l'altitudine non è facilmente raggiungibile e le moderne tecniche fanno sperare ottimi risultati per i futuri scavi del sito

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Hanno sostenuto il progetto “Vione Archeologica”:

Regione Lombardia – Milano Fondazione Cariplo – Milano Consorzio Parco dello Stelvio – Bormio Comunità Montana di Valle Camonica – Breno Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano e Brescia) Sovrintendenza ai Beni Archeologici di Lombardia – Milano e Brescia CAI – Club Alpino Italiano Sottosezione. di Manerbio Ecomuseo Alta Via dell’Oglio – Alta Valle Camonica

Mirko Sotgiu