Trekking fotografici

Fotografare a primavera, idee e consigli

di: Mirko Sotgiu

Primavera alle porte, occorre iniziare a scrollarsi di dosso i paesaggi innevati, i boschi senza foglie e il freddo. Anche se l’inverno quest’anno non è stato certo dei più rigidi, comunque i colori della stagione invernali non sono stati tanto diversi dagli anni precedenti. Ora però iniziamo a pensare cosa possiamo fotografare nelle prossime settimane.

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Paesaggio
Finalmente torna il colore. Con la neve i primi piani tendono ad essere tutti un po uguali, sastrugi, forme della neve, sassi o piante affioranti. Con la primavera tornano i fiori a dipingere primi piani assolutamente più interessanti e descrittivi. Quindi largo spazio alle ottiche grandangolari, ma non abusatene. In pianura ma anche in montagna possono ancora formarsi le nebbie, inoltre iniziate a spolverare il vostro obiettivo macro perché a Marzo inizia a fiorire la “flora precoce” come il crocus.

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In montagna da metà primavera iniziano a fiorire interi prati, i colori più frequenti sono il giallo, il rosa e il bianco. Sicuramente sono primi piani interessanti specie se si cura molto il contesto. E’ importante per il lettore delle nostre immagini capire in quale ambiente ci troviamo, a che altitudine etc etc. Ricordiamoci che le montagne più alte in questa stagione sono ancora perfettamente innevate. Un filtro digradante può essere molto utile per compensare gli alti contrasti tra neve e primo piano.

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Flora
E’ il soggetto più fotografato in questa stagione. Per gli amanti della macrofotografia di specie botaniche non c’è come la primavera. In montagna da Marzo a Giugno fioriscono la stragrande maggioranza di specie, una continua fioritura che si esprime di settimana in settimana.
Occorre conoscere bene le specie e le famiglie per non mancare il giusto appuntamento, per questo consiglio di consultare questo sito: http://www.alpineflowers.ch/index.php?ss=1481

Non dimentichiamoci di molti libri, anche tascabili, dedicati alla flora alpina. Consiglio di non acquistare libri generici ma testi che riassumono la flora endemica delle varie regioni. Libro che un buon macrofotografo di flora non può non avere in biblioteca è “Flora d’Italia” di Sandro Pignatti http://www.libreriauniversitaria.it/flora-italia-pignatti-sandro-edagricole/libro/9788850624492
Parlando di fotografia, oltre la classica fotografia con sfondo omogeneo che fa risaltare portamento e dettagli della specie, consiglio immagini ambientate.

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Acqua
Con l’innalzamento delle temperature e lo scioglimento della neve aumenta la portata dei fiumi e torrenti, questo implica che in questa stagione possiamo fotografare cascate che poi nella stagione estiva esteticamente non sono un bel vedere. Occorre quindi cogliere l’occasione per realizzare immagini di sorgenti, cascate, piene proprio nei mesi tra aprile e giugno. Otterremo così immagini più interessanti del classico torrente estivo.

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