Trekking fotografici

Fotografia di Paesaggio: la scelta e l’attesa

di: Mirko Sotgiu

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Askia Iceland snowSaper scegliere ed attendere, avrete sicuramente sentito queste parole da qualche fotografo. Succedeva anche al sottoscritto, alle prime armi di non mettere in pratica queste nozioni. Viaggiavo in posti incantevoli e naturalisticamente intatti, ma programmavo le uscite, senza tenere minimamente conto di come i luoghi potessero cambiare aspetto durante il giorno e le stagioni per diventare ancor più emozionanti.
La fotografia di paesaggio è il genere più “gettonato”, tutti noi scattiamo fotografie nei nostri viaggi, ma quante di queste fanno rimanere sia voi e i vostri “spettatori” a bocca aperta?

Noi, spesso, non ci soffermiamo mai a pensare come il paesaggio cambia, come la luce ruota attorno a delle montagne per esempio, ci vuole pazienza e dedizione per esplorare un luogo cogliendo le forme e le ombre, prima di effettuare degli scatti.

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Sassolungo notturna

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Anche le condizioni meteorologiche sono importanti. Tipicamente con il maltempo non ci si muove da casa, ecco una delle cose secondo me da evitare. Mi è capitato spesso, all’inizio o alla fine di una perturbazione di fotografare le forme delle nubi, i riflessi sui laghi, che con un cielo limpido non avrebbero mai trasmesso delle sensazioni forti.

Certo bisogna avere ben presente che prenderemo molta pioggia e non sempre il cielo potrà schiarire come vogliamo noi, ma rimarremo appagati quando i fenomeni naturali combinati con la luce daranno il loro meglio.
Teisw vulcanoLa conoscenza del luogo è molto importante, ma anche la nostra creatività, le immagini migliori io le ho sempre realizzate immaginando un determinato posto in una condizione precisa. Certo non è facile trovarsi nel luogo giusto, magari dopo una gelata, ed è necessario frequentare spesso la zona per trovare prima dove posizionarsi e quale situazione attendere. Conoscevo gli alberi della foto da qualche tempo, ma un cielo blu come sfondo avrebbe dato una foto priva di sensazioni. Ho aspettato più di un anno, prima di trovare le condizioni migliori, con la nebbia, per scattare quest’immagine, quel giorno smisi di fare ogni cosa e salii rapidamente la montagna vicino a casa.


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