Trekking fotografici

Le Genziane d’Oro del 64esimo Trento Film Festival

di: Mirko Sotgiu

Nell’elegante contesto del Castello del Buonconsiglio di Trento e dopo un’entusiasmante settimana dedicata al cinema di montagna e avventura sono stati annunciati i film vincitori delle Genziane d’Oro del Trento Film Festival. La giuria composta dal direttore della fotografia Thierry Machado, dal documentarista Alberto Fasulo, dalla Direttrice del Festival International di Film d’Envinronnement di Parigi Myriam Gast-Loup, da Tiziana Panizza Montanari regista cilena, ed infine Cedar Wright scalatore professionista e regista, ha selezionato i migliori film in concorso al 64esimo festival.

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La Montagne Magique di Anca Damian, lungometraggio di animazione, dedicato all’appassionante vita del fotografo, alpinista e militante politico Adam Jacek Winkler, vince la Genziana d’Oro miglior film Gran Premio Città di Trento. La giuria ha valutato l’originalità con cui è stata trattata la biografia del protagonista, una storia con la S maiuscola. Un’opera intima, creativa e multiforme che evidenziando la forza di un uomo che non perderà mai i suoi ideali, mostra tutta la complessità dell’essere umano. Un viaggio di una vita tra Francia e Afganistan di un uomo che andò a combattere per le milizie di Massoud contro l’Unione Sovietica, cercando di dare un suo contributo al cambiamento del mondo.

Genziana d’oro per il miglior film di alpinismo è andata alla regista Eliza Kubarska con K2 – Touching the Sky. Un film che racconta come sia possibile o meno, conciliare i rischi dell’alpinismo con la scelta di creare una famiglia. Scelta della regista è quella di portare al campo base del K2, un gruppo di persone accomunate dalla perdita di un genitore sulla grande montagna.
“Misurarsi a rischio delle proprie vite sembra rendere gli alpinisti degli eroi… Ma non. Sono. Chiedersi cosa lasciano in eredità a coloro che restano, a coloro che subiscono la paura del non ritorno, della solitudine, del vuoto, commuove ancor di più”. Sempre citando le motivazioni della giuria: “Un film testimone elegante e sensibile di questa resilienza”

K2 TOUCHING THE SKY – official trailer from PolishDocs on Vimeo.

Greg Kohs porta a casa , con il suo The Great Alone la Genziana d’oro Miglior film di esplorazione o avventura – Premio Città di Bolzano. La biografia e storia di Lance Mackley vincitore di quattro Iditarod Trail, la corsa di slitte trainate dai cani lunga 1868 chilometri. At traverse paesaggi nordici, sopportando temperature estreme il regista ci fa tornare un po’ bambini ripensando a personaggi romanzati come Balto, Seppala, Togo. La storia di quella che è considerata una leggenda americana.

The Great Alone from Journeyman Pictures on Vimeo.

Una visione epica, visuale, poetica, questo è Behemoth di Zhao Liang, già in concorso a Venezia, che si aggiudica la Genziana d’argento. Un film elegante che racconta l’uomo contro il suo stesso territorio. Una denuncia su chi vive in una specie di infermo dantesco, di chi paga il prezzo delle scelte utopiche di uno sviluppo a tutti i costi.

BEHEMOTH (2015) by Zhao Liang [excerpt] from Richard Lormand on Vimeo.

Genziana d’argento anche per Last Base di Aslak Danbolt. Un cortometraggio che cresce di tensione legando emotivamente lo spettatore fino alla scena rivelatrice. Un’esperienza piena, grazie all’ottima recitazione dei protagonisti che interpretano gli amici del base jumper scomparso Roger. Joachim è il suo compagno, porteranno Roger verso l’ultimo viaggio, ultimo salto, ma non sarà facile.

Last Base teaser from Aslak Danbolt on Vimeo.

Premio della giuria a My Love, don’t cross that river di Jin Moyoung, il ritratto di una storia d’amore. “Quando si incontrano film unici , si ha la sensazione dei aver conosciuto realmente i suoi protagonisti. In questo caso non abbiamo conosciuto non solo due bellissime persone ma anche il grande cuore che in fondo al cuore tutti desideriamo”

Menzione speciale per On the Rim of the Sky di Hongjie Xu, che ritrae la minuscola comunità di Gulu in Cina. Testimonianza di un cambio di stile di vita grazie alla forza dell’educazione verso i bambini. Il film dimostra che le frontiere non sono solo geografiche.

In conclusione Il festival quest’anno è sicuramente cresciuto sia in qualità delle proiezioni che in qualità degli eventi mostrando una nuova maturità nelle scelte e nel pubblico spettatore.
Un calendario di eventi che ha registrato molti “tutto esaurito” si per quanto riguarda gli eventi serali, sia le proiezioni. Una chermesse di 108 film scelti, mai scontati, che hanno offerto al pubblico diverse prospettive, talvolta inedite, meritevoli di grande attenzione. Tutto questo fa del Trento Film Festival 2016 un evento riuscito da diversi punti di vista, complimenti all’organizzazione.


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