Trekking fotografici

I vincitori del 61° Trento Film Festival

di: Mirko Sotgiu

I vincitori del 61° Trento Film Festival edizione 2013

.

Vince la Genziana d’Oro il film danese “Expedition to the End of the World” una scelta unanime della giuria che conferisce il miglior premio al giovane regista Daniel Dencik.
Il documentario non racconta solo avventura ma anche scoperta scientifica, il vivere insieme di un insolito gruppo di personaggi, che da a questo film dal mood insolito, con un pizzico di humour, trova un modo di fare cinema di esplorazione molto emozionante e attraente anche per il grande pubblico. Il film racconta di una goletta di tre alberi con a bordo artisti e scienziati che partono per i ghiacci del Nord-Est della Groenlandia in scioglimento. Un viaggio epico in cui questi coraggiosi marinai affontano avversità, incubi e molto altro… In questo incredibile viaggio l’equipaggio si troverà a confrontarsi sull’esistenza.

Daniel Dencik regista, scrittore  e poeta nato nel 1972 a Stoccolma, ha girato il film in tre settimane prendendo parte dell’equipaggio assieme alla troupe,  fra l’altro composta da due filmmaker di cui uno specializzato in time-lapse e paesaggio. Una spedizione privata, una sorta di esperimento sociale che ha visto un geologo, una specialista di ambiente marino, un pittore, un fotografo fine-art, un antropologo, un chimico oltre il capitano e il suo entourage, nella stessa barca.
Nella proiezione per la stampa il regista ha motivato come è nato questo film.
“Nei ultimi anni ho pensato ad  un progetto che per vie diverse potesse descrivere come la nostra civiltà stia arrivando alla fine della sua strada”.
Nel film in più tempi, vengono ripresi i discorsi dell’equipaggio sul senso della vita, sulla società e sulla natura, in modo non polemico, ma in un contesto più aperto, ovvero come la nostra civiltà possa essere una delle tante civiltà perdute precedentemente. Sempre il regista ha dichiarato: “la nostra civiltà volontariamente o meno non può cambiare il corso delle cose” - Nel film vediamo più volte gli iceberg come un elemento incontrollabile, si capovolgono senza preavviso, gli artisti-scienziati non possono che restare a guardare. Daniel Dencik ha voluto precisare che il film non vuole polemizzare sui problemi ambientali, piuttosto ragionare sulla “possibilità di vivere in questo pianeta” –
“Non penso che nel film l’equipaggio abbia ambizioni personali su come salvare il mondo dalla distruzione. La mia intenzione in questo momento, è di provare a spiegare in quale direzione potremo guidare il nostro progresso, cosa ancora possiamo fare”.
.

.

Trailer di “Expedition to the End of the World”
.

.

Il Gran premio Città di Trento va al film del vicentino Gian Paolo Giarolo, la genziana d’argento per il miglior contributo tecnico artistico per “Libros y Nubes”.

.

Nelle scelte più importanti della giuria, rimane sempre il motivo emozionale come  la solitudine, che nel film “The Observers” grazie un approccio delicato e rigoroso, ha saputo impressionarci, per questo ha ricevuto la Genziana D’Argento come miglior mediometraggio.

Pura Vida di Iraburu Pablo, rientra nell’ambiente dell’alpinismo, ma in modo diverso, analizza il coraggio senza confonderlo con l’incoscienza nella death zone, una storia dove la solidarietà vince ancora. Un film che merita giustamente il premio come miglior film di Montagna.

.

.

La Genziana d’oro della “Città di Bolzano” per il miglior film di esplorazione e avventura è stata assegna al film del regista belga Jérôme Le Maire “Le thé ou l’électricité”, dove racconta con rispettoso distacco e sincera empatia il disorientamento di una piccola comunità dell’Alto Atlante marocchino di fronte a un cambiamento epocale dell’arrivo dell’energia elettrica.

La Genziana d’argento per il miglior mediometraggio è stata assegnata al film “The Observers” della regista americana Jaqueline Goss, per il suo approccio delicato al tema della solitudine e il suo linguaggio cinematografico personale e rigoroso.
Infine la  Genziana d’argento per il miglior cortometraggio a “The Hunter” della regista australiana Marieka Walsh per “un eccezionale lavoro di animazione regala una storia profonda legata al concetto di colpa e comprensione per il mondo naturale.”

.

Premio speciale della giuria a “No hay lugar lejano” della regista messicana Michelle Ibaven.

.

Il film festival non finisce qui, domani le proiezioni dalle 15:o0 dei film premiati al Multisala G.Modena dal 6 all’8 maggio invece, i film vincitori saranno proiettati a Bolzano al FilmClub – Cinema Capitol.

.

Dal 15 al 19 Maggio tornerà il consueto appuntamento Milanese del “Trento Film Festival” grazie alla collaborazione tra Fondazione Cineteca Italiana e Trento Film Festival presso la Sala Alda Merini – Spazio Oberdan.

.

Come si dice, qui da Trento è tutto, ritorneremo il prossimo anno per seguire nuovamente uno degli eventi più interessanti del cinema di montagna, esplorazione, che quest’anno ha registrato un incremento del 15% di visite.


Tags: , , , , , , , , , , , , , , , ,
Questo articolo è in: Articoli - concorsi - eventi - teatro