Il fondo dell’oceano Tetide a 2300 metri - Travel Mountain Blog
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Il fondo dell’oceano Tetide a 2300 metri

Di: Mirko Sotgiu - September 3, 2013


Le nostre montagne, le Alpi, sono spesso una finestra nel passato geologico del nostro territorio. A volte nei posti che ci paiono privi di particolarità, lungo quei tipici sentieri alpini, meno frequentati perchè vicino a grandi "colossi", possiamo trovare qualcosa di interessante. Un'antica traccia del Tetide per esempio. . cervino_DSC4275_web . Siamo ad un passo dalla Gran Becca, il Cervino, in Valtournenche, a due passi dalla famosa e iper frequentata Cervinia. La valle è quella che ospita il lago artificiale di Lago di Cignana conosciuto dai locali con il nome di  Lago di Lac de Tsignanaz. La salita al bacino può partire da Valmartin, poco impegnativa, noi invece abbiamo deciso di partire da Les Perreres passando alla finestra di Cignana  a 2445m.(2h45min) . cignana_lago_web . La conca che ospita il lago di Cignana è una classica valle formata dai ghiacciai nell'ultima glaciazione. Cosi appare a prima vista, in effetti tutto è stato modellato dall'erosione dei ghiacciai che hanno anche lasciato alcune falesie scoperte dove si possono osservare le crepe e le pieghe della roccia. Una sorta di libro storico di quello che è avvenuto geologicamente da queste parti. . _DSC4324_web . Sulla sinistra del lago, tenendosi alle spalle il muro della diga si trovano alcune piccole pareti di roccia grigia, leggermente violacea. Quelle pareti sono antiche di 250 milioni di anni. Nell'Era Mesozoica quello che vediamo ora era il fondale di un oceano, il Tetide, che si collocava fra Europa e Africa. Al termine di tale Era, il movimento tettonico delle placche crostali, l'Africa contro l'Europa, ha dato l'avvio alla formazione delle Alpi, sollevando di alcune migliaia di metri il fondo dell'oceano. Nel terziario al termine dell'orogenesi alpina, alcune formazioni geologiche sono affiorate mostrando a noi oggi quello che milioni di anni fa era il fondo dell'antico oceano. Oggi quello che prima era un fondale è una vallata ricca di torrenti e pascoli. Ciò che pensiamo immutevole in realtà continua ancora il suo processo di trasformazione. Sotto i nostri piedi le due placche tettoniche continuano il loro processo di sbusidenza. Da misure condotte su tutto l'arco alpino si rilevano innalzamenti della catena compresi fra qualche millimetro al centrimetro ogni anno. Questo innalzamento è comunque bilanciato dall'erosione, quindi non sperate che fra un po di tempo dovremo risalire alcuni 3999m diventati 4000m! In alcune zone, in profondità si trovano ancora segni di attività sismica, che dimostra come le Alpi subiscano ancora un certo stress. . _DSC4356_web . A rientro della nostra gita geologica è possibile chiudere il percorso ad anello percorrendo il tracciolino che dalla stazione di pompaggio, poco sotto la diga di Cignana, in piano porta nuovamente a Perreres. (2h30min). Buona escursione.  

Mirko Sotgiu