Il monte Barro e i “relitti” del quaternario - Travel Mountain Blog
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Il monte Barro e i “relitti” del quaternario

Di: Mirko Sotgiu - March 19, 2010


[caption id="attachment_136" align="alignleft" width="278" caption="Un fotografo al Monte Barro, meta del prossimo Photoday di macrofotografia"]barro_flora[/caption]

Siamo a un passo da Lecco, una città contornata da splendide montagne, molto famose per chi ama le Alpi. Una di queste custodisce la storia glaciale e botanica della zona: il monte Barro. Possiamo effettuare una gita anche in mezza giornata, ma per apprezzare i percorsi naturalistici del parco, osservare l’incredibile varietà di flora e i panorami che si godono dalla vetta, consiglio di restare un giorno intero.

Il percorso parte poco sopra l’abitato di Galbiate. La segnalazione “stazione ornitologica” indica l’inizio del sentiero vicino al parcheggio raggiungibile dopo pochi tornanti.L’altitudine del Barro è di 922m ma la flora che troviamo nei boschi e nei prati è molto particolare, più di ogni altro posto. Qui trovano l’habitat ideale specie che in altre zone crescono a quote più elevate, segno che il monte Barro, durante le glaciazioni, era rimasto come un’isola fra i ghiacci ed è proprio in questo periodo che è stato colonizzato dalla flora alpina.Nella nostra escursione nel bosco incontreremo, ad inizio stagione, le primule, il dente di cane, la viola, la rosa di Natale, tutti fiori facilmente individuabili e frequenti in questa zona.Proseguiamo lungo il sentiero, sempre ben segnalato per la vetta, che ci porta in cresta sotto la cima del Barro, una zona molto assolata che a primavera inoltrata si trasforma in un prato profumato e fiorito di gigli e orchidee. Vale la pena fermarsi ed osservare, oltre al paesaggio, i prati per cercare le incredibili varietà floreali. Solo per citare alcuni nomi, si possono trovare l’anemone alpino e il giglio rosso che può essere alto anche 90cm. Fra le orchidee ci sono l’Ophrys apifera e la bianca Cephalanthera ma, requentando più volte il parco in primavera inoltrata, riuscirete a contare oltre 20 specie di orchidee.

orchisDopo esserci riposati non ci rimane che salire in vetta, dove potremo, spaziare con il nostro sguardo sulle montagne del lecchese, come la Grigna e il Resegone, il lago di Como, ramo di Lecco e gli altri laghi briantei. Ora possiamo scendere ripercorrendo l’itinerario di salita o meglio passando per il centro del parco e la mulattiera che termina al parcheggio. Un’ultima segnalazione, la strada descritta è chiusa al traffico nel periodo estivo e nel giorno di pasquetta, ma il parco ha istituito un servizio di bus navetta molto comodo.

Il monte Barro sarà il prossimo 17 Aprile 2010 luogo del Photoday di macrofotografia organizzato da PhotoFarm, una giornata per imparare le basi e conoscere le tecniche ideali per riprendere la flora.

Informazioni: Ente Parco del Monte Barro - www.parcobarro.it Tel. 0341-54.22.66 Hotel Parco Belvedere *** - Via Belvedere, 50, Pescate (LC) – Tel 0341 283562

Mirko Sotgiu