Il Trento Film Festival a Milano - Travel Mountain Blog
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Il Trento Film Festival a Milano

Di: Mirko Sotgiu - May 11, 2014


Arrivano a Milano i Film e protagonisti della 62° edizione Trento Film Festival 2014

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Le migliori proposte del festival saranno proiettate dal 13 al 18 Maggio 2014 presso Alt(r)i spazi  -  associazione  culturale  Ettore  Pagani.

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Fra i 23 film difficilmente visibili nel normale circuito cinematografico segnaliamo Into the mind  e Janapar: Love on a Bike. Nei 5 giorni di proiezioni sarà riproposto anche "W i Walter" il film su Walter Bonatti. Una seconda occasione per vedere i film del Festival.

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janapar . Le imprese di arrampicatori e grandi alpinisiti di oggi e del passato saranno proiettati nella sala Merini dello Spazio Oberdan a Milano. I nomi più importanti:  Ueli Steck, Simone Moro, Jon Krakauer, Tom Hornbein e Willi Unsoeld, Carlo Mauri, Kurt Diemberger, Adam Ondra, Sir Edmund Hillary e Tenzing Norgay, Leo Houlding, Sean "Stanley" Leary e Jason Pickles, Kilian Jornet, Mario Vielmo, Walter Bonatti. Ulteriori info:  www.altrispazi.it .

www.altrispazi.it - www.trentofestival.it - www.cinetecamilano.it

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intothemind .

IL PROGRAMMA

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Martedì 13 maggio

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ore 21.00 “High Tension” di Zachary Barr (Stati Uniti 2013) 36’ v.o. sott. it. Nel 2013 il Monte Everest è stato sotto le luci della ribalta in tutto il mondo per la delicata vicenda che ha visto protagonisti Ueli Steck e Simone Moro, attaccati da una folla di sherpa inferociti al Campo 2. L’incidente ha scatenato una raffica di polemiche: sherpa, alpinisti occidentali, società di guide alpine, la montagna stessa sono state oggetto di pesanti critiche. Il film offre uno sguardo esclusivo su quello che è successo quel giorno, e perché.

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“High and Hallowed: Everest 1963” di David Morton, Jake Norton (Stati Uniti 2013) 48′ v.o. sott. it. Narrato da Jon Krakauer, scrittore di successo e veterano dell’Everest, il film celebra gli sforzi audaci e visionari della spedizione americana del 1963, dove il grande impegno e una lotta estenuante portarono all’avventurosa prima scalata della cresta ovest, compiuta da Tom Hornbein e Willi Unsoeld. Cinquant’anni dopo, un team di alpinisti d’élite torna alla base della montagna per ripercorrere l’itinerario del 1963.

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Mercoledì 14 maggio

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ore 17.00 “Earth’s Golden Playground” di Andreas Horvath (Austria 2013) 106’ v.o. sott. it. Sin dalla prima ondata della febbre dell’oro sul finire del XIX secolo, lo Yukon con le sue leggendarie miniere del Klondike è considerato un territorio remoto, avvolto nel mistero. In epoca di instabilità economica, l’elevato prezzo dell’oro rende nuovamente attrattiva la ricerca di questo prezioso metallo. Singoli minatori competono tra loro per scovare la ricchezza che credono nascosta nel sottosuolo.

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ore 19.00 “Un viaggiatore ai confini del mondo” di Sabrina Bonaiti e Marco Ongaria (Italia 2012) 40′ Ricostruzioni cinematografiche e filmati originali della Cineteca del Club Alpino Italiano e dell’archivio della famiglia Mauri, per raccontare un uomo – Carlo Mauri – che ha vissuto le proprie imprese al limite dell’impossibile, come egli stesso ha raccontato nella sua autobiografia Quando il rischio è vita. Un viaggio ai confini del mondo che negli anni si è tramutato per Mauri in un viaggio sempre più coraggioso e lucido alla scoperta di se stesso.

. “Verso dove” di Luca Bich (Italia 2014) 51′ Premio “Città di Imola” al miglior film, documentario o fiction di autore italiano e prodotto in Italia Un uomo cammina per luoghi più o meno conosciuti, vaga come cercasse di calpestare porzioni di terre mai calcate prima. Cammina e osserva il mondo che scorre davanti ai suoi occhi cercando di fissarlo, di congelarlo in uno spazio/tempo “altro”, sulla celluloide della sua vecchia cinepresa. Quest’uomo è Kurt Diemberger, alpinista e cineasta di vette rarefatte e terre lontane. Ha 82 anni, ma vive come se esplorasse di continuo la terra che scorre sotto i suoi passi, i luoghi a lui cari, l’Austria, l’Italia, le Dolomiti.

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ore 21.15 “Vigia” di Marcel Barelli (Svizzera 2013) 8′, animazione «Mio nonno mi racconta una storia che ha inventato e mi domanda di trasformarla in un film: a causa dell’inquinamento, dei pesticidi e altre sostanze tossiche, un’ape decide di lasciare il suo alveare alla ricerca di un luogo più sicuro dove vivere» (Marcel Barelli).

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“Change” di Petr Pavlicek (Repubblica Ceca 2014) 70′ v.o. sott. it. Da diversi anni Adam Ondra è considerato il miglior climber della storia. Nonostante abbia solo 19 anni e studi in una scuola impegnativa, Adam è sicuramente lo scalatore più seguito del momento. È quasi impossibile conciliare performance sportive su roccia ad altissimi livelli, studi difficili e una giostra infinita di gare, interviste, festival e proiezioni. Nonostante sia uno studente modello, Adam decide di non andare all’università, e con tre amici parte per un lungo viaggio verso le zone più remote del nord Europa.

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Giovedì 15 maggio

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ore 17.00 “Siblings Are Forever” di Frode Fimland (Norvegia 2013) 75′ v.o. sott. it. Magnar e Oddny, fratello e sorella settantenni, non hanno mai lasciato la loro casa natale. E continuano a gestire la fattoria di famiglia. Nel corso degli anni i cambiamenti sono stati minimi. L’elettricità e la linea telefonica arrivarono negli anni Settanta. Nel decennio successivo, venne acquistata una radio con un mangianastri. Sfortunatamente di recente si è rotta, e ora i fratelli sono rimasti con una scatola di cassette inutilizzabili. Magnar e Oddny non sono ricchi, ma vivono in sintonia con la natura. Il momento saliente della loro esistenza è l’annuale pellegrinaggio con il bestiame verso il pascolo estivo. Questo rito potrà durare per sempre? L’età che avanza e la salute che peggiora sono ragioni per chiedersi se quest’anno sarà possibile affrontare la transumanza in montagna.

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ore 19.00 “Janapar: Love on a Bike” di James Newton e Tom Allen (Gran Bretagna 2012 ) 79′ v.o. sott. it. Genziana d’Oro della Città di Bolzano per il miglior film di esplorazione e avventura Premio del pubblico per il miglior film sui temi dell’alpinismo, arrampicata e sport di montagna Tom Allen ha ventitré anni, e sta per cominciare una regolare carriera come informatico. Ma non riesce a smettere di chiedersi se non ci si possa aspettare qualcosa di più dalla vita. Così decide di partire per una grande avventura: fare il giro del mondo in bici. Nonostante la sua mancanza di esperienza, Tom attraversa tre continenti pedalando e dormendo in tenda, e incontra un colorato cast di amici e avversari. Il viaggio prende una piega inaspettata quando si innamora di Tenny, energica ragazza di origini armeno-iraniane.

. ore 21.15 “Beyond The Edge” di Leanne Pooley (Nuova Zelanda 2013) 90′ v.o. sott. it. Spettacolare ricostruzione documentaristica dedicata alla storica impresa di Sir Edmund Hillary sul Monte Everest nel 1953. In quell’anno, la conquista dell’Everest era ritenuta l’ultima grande sfida verso zone inesplorate del globo. Nonostante venti terribili, temperature sotto zero e l’altitudine, Sir Hillary e Tenzing Norgay conclusero l’impresa, conquistando per primi la vetta. Un evento che ha sbalordito il mondo e segnato un’epoca. Una delle più grandi avventure di tutti i tempi.

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Venerdì 16 maggio

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ore 17.00 REPLICA dal 15 maggio “Janapar: Love on a Bike” di James Newton e Tom Allen (Gran Bretagna 2012 ) 79′ v.o. sott. it. Genziana d’Oro della Città di Bolzano per il miglior film di esplorazione e avventura Premio del pubblico per il miglior film sui temi dell’alpinismo, arrampicata e sport di montagna.

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ore 19.00 “The Last Great Climb” di Alastair Charles Lee (Gran Bretagna 2013) 60’ v.o. sott. it. Le “rock-star” Leo Houlding, Sean “Stanley” Leary e Jason Pickles stanno per combinarne un’altra delle loro? Forse sì, ma hanno portato con sé un paio di nuovi amici e la speranza di aprire una nuova via su una guglia nella remota Queen Maud Land, in Antartide. Stanno di nuovo facendo le cose in grande: l’obiettivo è il maestoso e inviolato Ulvetanna Peak. Ma sono nel bel mezzo del nulla e fa un freddo bestiale.

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ore 20.30 “Kilian Jornet, el comptador de llacs” di Veronica Font (Spagna 2013) 60′ v.o. sott. it. Kilian Jornet rivela le sue speranze, i desideri e le sensazioni più intime in un documentario che mostra la sua passione per la montagna e il legame con coloro che hanno contribuito a renderlo un grande sportivo e un uomo straordinario. Un commovente viaggio alla scoperta di un ragazzo che sogna di contare i laghi.

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ore 21.45 “Into the mind” di Eric Crosland e Dave Mossop (Canada 2013) 82′ Con una splendida fotografia e rivoluzionarie tecniche di narrazione, il film confonde il confine tra sogno e realtà, immergendosi nella mente di uno sciatore mentre tenta di scalare la montagna, per poi scendere sciando. Le sequenze atletiche non sono altro che uno squarcio sul suo universo interiore, e ognuna di esse contiene un messaggio che aiuta il nostro eroe ad affrontare le scelte che la vita gli presenta.

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Sabato 17 maggio

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ore 15.00 “Pianeta Bianco” di Francesco Mattuzzi (Italia 2014) 13′ Un ricercatore di minerali si sposta su un pianeta dall’atmosfera lattiginosa verso la sua meta: una luce in lontananza, che sembra essere l’unico punto di riferimento. Una voce frammentata descrive cosa prova un essere vivente muovendosi in assenza di riferimenti percettivi. Lo sguardo dipinge un mondo enorme e indifferente, dove il sole si specchia su una roccia e tutto può inghiottire tutto in un istante.

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“Stelvio, crocevia della pace” di Alessandro Melazzini (Italia, 2014) 52′ Lo Stelvio è un mondo sospeso a 3000 metri dove s’incrociano uomini, tempi, spazi e passioni. Qui correva il confine tra l’Impero Asburgico e il Regno d’Italia, che su quelle vette contrapposero i loro eserciti durante la Prima guerra mondiale. Attraverso l’intreccio tra interviste, azioni ritmate, momenti di riflessione e squarci paesaggistici, il documentario racconta lo Stelvio dei giorni nostri: cosa rimane di quel passato, quali realtà cela e quali possibilità offre, chi lo abita e chi lo frequenta. Sarà presente il regista Alessandro Melazzini

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ore 17.30 REPLICHE dal 14 maggio. “Vigia” di Marcel Barelli (Svizzera 2013) 8′, animazione “Change” di Petr Pavlicek (Repubblica Ceca 2014) 70′ v.o. sott. it.

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ore 19.00 “Kangchenjunga. I cinque tesori della grande neve” di Paolo Paganin (Italia 2013) 62’. La scalata senza ossigeno della terza montagna più alta del mondo, il Kangchenjunga (8586 m). Dopo un’estenuante salita, Mario Vielmo raggiunge la vetta, mentre gli altri due compagni di cordata fanno marcia indietro. Bibash, un giovane sherpa di 24 anni, muore durante la discesa dalla cima e su tredici alpinisti in vetta, quattro non ritorneranno al Campo Base. Saranno in sala il regista Paolo Paganin e gli alpinisti “attori” Mario Vielmo e Annalisa Fioretti.

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ore 21.00 “Vultures of Tibet” di Russell O. Bush (Stati Uniti 2013) 21′ v.o. sott. it. Con il rapido sviluppo della Cina occidentale, la sepoltura celeste, rituale sacro in cui i corpi dei deceduti tibetani vengono dati in pasto agli avvoltoi, è diventato un’attrazione turistica. I luoghi in cui viene praticato sono evidenziati sulle mappe e i funzionari locali rilasciano permessi per assistervi. Contro la volontà delle famiglie, i visitatori scattano foto e filmati. Girato nell’agosto 2011 il film racconta lo stato attuale della sepoltura celeste utilizzandolo come metafora dei conflitti più vasti con cui si confronta il Tibet moderno.

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“Happiness” di Thomas Balmès (Finlandia, Francia 2013) 80′ v.o. sott. it. Premio della Giuria Peyangki è un monaco di otto anni, solitario e sognatore, che vive con sua madre a Laya, un villaggio del Bhutan abbarbicato sulle alture himalayane. Un giorno, i confini del suo mondo si allargano: il villaggio viene allacciato alla rete elettrica, e Peyangki intraprende un viaggio di tre giorni con suo zio verso la capitale dove compera una televisione e scopre le luci della città.

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Domenica 18 maggio

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ore 15.00 “Primavera di Milano: Mike Bongiorno. Sempre più in alto!” Aa.Vv., anni ’70, 45’ Fra i tanti percorsi dello spettacolo italiano attraversati da Mike Bongiorno ci fu quello delle pubblicità e in questo ambito quella più celebre fu per una famosa marca di grappa. Presentiamo qui tutti questi spot in versione restaurata digitalmente oltre a un raro documentario in cui lo stesso Mike ripercorre le sue avventure sulle vette italiane.

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REPLICA dal 13 maggio “High Tension” di Zachary Barr (Stati Uniti 2013) 36’ v.o. sott. it.

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ore 17.00 “Villaggio Eni. Un piacevole soggiorno nel futuro” di Davide Maffei (Italia 2013) 74′ Il documentario ricostruisce la complicità fra Enrico Mattei e l’architetto Edoardo Gellner (a cui si aggiungerà poi Carlo Scarpa) uniti nel realizzare un esperimento architettonico e sociale unico nel suo genere: il Villaggio Eni “Corte di Cadore”, un centro turistico concepito e progettato per le vacanze montane dei dipendenti del gruppo petrolifero e delle loro famiglie. A partire dagli anni ‘50 il Villaggio ha costituito un’incredibile consuetudine per i dipendenti Eni e i loro figli, un’esperienza che ha lasciato profondi ricordi e forgiato l’immaginazione di tutta una generazione. E naturalmente uno straordinario modello architettonico e urbanistico.

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ore 19.30 “The Last Great Climb” di Alastair Charles Lee (Gran Bretagna 2013) 60’ v.o. sott. it.

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ore 21.00 “Keeper of the Mountains” di Allison Otto (Stati Uniti 2013) 24′ v.o. sott. it La novantenne Elizabeth Hawley ha intervistato migliaia di alpinisti ed è una forza della natura. È la principale autorità mondiale sull’alpinismo himalayano, ma non ha mai scalato una montagna. Questo ritratto ne fa emergere il carattere, diretto, tagliente e non privo di senso dell’umorismo.

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“W di Walter” di Paola Nessi (Italia 2013) 65′ Walter Bonatti e Rossana Podestà si sono conosciuti quando entrambi erano al termine delle loro carriere. Famosa attrice internazionale lei, amatissimo esploratore di terre lontane e, soprattutto, l’uomo che ha fatto la storia dell’alpinismo mondiale, lui. Questo film è l’ultimo gesto d’amore che Rossana, scomparsa lo scorso dicembre, ha offerto al suo Walter, raccontando con intensa dolcezza e semplicità la vita di un grande uomo attraverso la sua testimonianza e materiali filmati inediti.

Mirko Sotgiu