Trekking fotografici

Kungsleden il sentiero del Re

di: Mirko Sotgiu

Le Montagne dellAhkkajaure in Sarek

Le Montagne dell'Ahkkajaure in Sarek

Esiste un luogo dove la vista non ha confini. Un luogo dove la natura conserva ancora oggi i suoi antichi splendori. Un paese estremo dove il freddo è il principale elemento per nove mesi l’anno. Stiamo parlando della Svezia e più precisamente della Lapponia, la regione più a nord di questo Stato condivisa con Finlandia e Norvegia.
Ricco di laghi e foreste il nord della Svezia può risultare monotono percorrendo le lunghe strade che l’attraversano poichè gli sconfinati paesaggi a volte sembrano non cambiare mai.
Arvidsjaur, Gallivare, Porjus, Jokkmokk sono i principali centri che incontriamo attrraversando la Svezia lungo la statale “45”. Base di ottimi trekking è Jokkmokk, da qui percorrendo una strada per più di 100Km raggiungiamo Kvikkjokk, poco più di un villaggio sulle sponde di un lago alimentato dalle forti rapide dei vari fiumi che scendono dalle montagne del Sarek.

Muddus

Muddus

L’escursionista abituato ai trek nelle Alpi si accorgerà subito che nonostante i sentieri siano ben segnati, percorrere le foreste è un’impresa avventurosa. Il contatto con la natura è totale, e gli imprevisti si celano ovunque. Non stupitevi dunque se il vostro cammino viene interrotto da torrenti in piena e preparatevi a superare vasti acquitrini. Non è difficile ascoltare e individuare gli animali che ci passano vicino, come il gallo cedrone, le pernici, le renne, per niente spaventati dalla nostra presenza. Nel selvaggio Sarek dove le guide consigliano di prepararsi adeguatamente prima di intraprendere un viaggio al suo interno, non esistono né punti di appoggio né sentieri. Un buono spirito di adattamento e attrezzatura adeguata sono essenziali per attraversare questo parco dove è possibile anche incontrare l’orso.
Partendo da Kvikkjokk si può seguire parte del Kungsleden, il sentiero del Re, che attraversa marginalmente il Sarek e i parchi del Padjelanta, Stora Sjöfallet e Abisko. L’intero percorso è lungo più di 180 km e richiede dai 6 ai 10 giorni di cammino, ma è ben servito da 11 fra bivacchi, chiamati Stuga, e rifugi gestiti dal STF (il cai Svedese). L’ambiente varia dalle foreste di conifere ai grandi laghi, attraversabili in precisi orari con i battelli (båt). Le montagne più interessanti e di aspetto simile a quello alpino, dove si nota ancora oggi il segno lasciato dai ghiacciai, sono quelle del Sarek, dell’Akka, del Kebnekaise e infine le montagne attorno al parco di Abisko ultima tappa dell’intero percorso.

Abisko

Abisko

Kvikkjokk è raggiungibile in alta stagione con autobus di linea, mentre Abisko col treno lungo la linea che porta in Norvegia. Risulta pertanto abbastanza facile in un giorno recuperare di nuovo il proprio mezzo sia che si parta da una o dall’altra località.
Mediamente per percorrere il sentiero da un rifugio a rifugio occorrono dalle 6 alle 8 ore. Nel periodo fra luglio e agosto conviene prenotare, specie per i rifugi nella zona del Kebnekaise, che con i suoi 2111m è la montagna più alta di Svezia e per questo piuttosto frequentata.
Per chi è pratico alpinista questa montagna regala una lunga e spettacolare ascensione che, a seconda della stagione, può essere eseguita anche sulla neve. Per raggiungere il rifugio più vicino, la Kebnekaise Fjällstation, occorre camminare per 5/6h lungo i 21Km che lo dividono da Saltuluokta, ultimo villaggio raggiungibile in auto da Kiruna.

Raggiungere il Nord della Svezia non è difficile, anche se in auto necessitano tre o più giorni partendo dal Nord Italia.

Per via aerea la città più vicina a Jokkmokk e Abisko è Kiruna poi collegata con una rete di autovie e la ferrovia. Jokkmokk e Abisko sono collegate in 5/6ore con 4 treni al giorno. In treno da Stoccolma a Kiruna si impiegano dalle 17 alle 19 ore su treni provvisti di cuccette, consigliato a chi ama il viaggio in Interrail. Tabelle orarie su http://www.tagplus.se
In auto, camper o roulotte, la strada più comoda è la E4 che costeggia la Svezia lungo il Baltico, poi tramite la RV97 si raggiunge Jokkmokk e Gallivare. Da Lulea tramite la E10 verso Narvik si raggiunge sia Gallivare che Kiruna.

La stagione migliore per visitare il nord è l’estate da luglio a metà agosto. Trovandosi oltre il circolo polare artico da metà giugno al 20 luglio si può vedere il sole di mezzanotte.
L’itinerario descritto è praticabile anche in inverno, ma se non pratici dell’ambiente artico è vivamente consigliata la compagnia delle guide.

Per gli appassionati di fauna e flora il periodo migliore è fra giugno e luglio, mentre il paesaggio è particolarmente affascinante a settembre quando tutto si tinge di forti colori caldi autunnali, anche se le temperature scendono velocemente.

Per quanto riguarda l’abbigliamento, quello da montagna va benissimo anche se le quote sono modeste, non è raro infatti che la temperatura scenda a 0° nelle giornate di maltempo. Vista l’instabilità climatica conviene anche attrezzarsi con poncho e più cambi di vestiario e stivali. Le giornate calde di sole comunque non mancano per godere della particolare luce del Nord che, oltre alla natura, vi stregherà.
Per chi ama percorsi più avventurosi inoltre si consiglia l’uso della tenda, che in Svezia può essere liberamente impiegata rispettando le regole.


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