Trekking fotografici

Fotografare l’ora blu: La poetica heure bleue

di: Mirko Sotgiu

I francesi la chiamavano heure bleue, si tratta di quel particolare momento della giornata che accade durante il crepuscolo, ovvero prima o dopo il sorgere o il tramontare del sole. La durata della Blue hour, o in italiano ora blu è differente a seconda della stagione, latitudine, altitudine.
Si tratta di un momento magico, effimero, riproducibile con pose non troppo lunghe, dove il cielo è ancora visibile assieme alle luci di una città per esempio. Aprile e Maggio sono i due mesi migliori, alle nostre latitudini, per via della lunga durata del crepuscolo e le temperature, specie in montagna, sono miti rispetto al periodo di ottobre/novembre con cieli tersi.

I tipici soggetti fotografati durante l’ora blue sono i paesaggi delle città, ma in montagna troviamo paesaggi naturali di vette e ghiaccia, piccoli rifugi immersi nel paesaggio, silhouette di crete e vette.

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Cosa serve?

Sicuramente un treppiede dove fissare la macchina fotografica, i tempi di posa sono abbastanza lunghi da rendere proibitivo realizzare una buona immagine a mano libera non mossa. Come corpo macchina non c’è una preferenza specifica, sicuramente sensori dal basso rumore di fondo sono ideali. Come ottiche c’è l’imbarazzo della scelta, valgono le stesse scelte che fareste di giorno. Bisogna però stare attenti alla qualità della lente, la sera con i lampioni e le stelle si possono notare alcune deformazioni ai bordi (astigmatismo) tipico di alcune lenti di bassa qualità.

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Tecnica di ripresa.

Molti modelli di macchine fotografiche, specie quelle di ultima generazione, posseggono un esposimetro a bordo ancora in grado di valutare l’esposizione nonostante la poca luce della scena. Quello che consiglio è di impostare la macchina in modalità RAW ed esporre sempre in modo che le alte-luci siano al limite della dinamica del sensore. (right-exposure).
Rumore e ISO

Dato l’allungamento dei tempi di posa andiamo incontro ad un aumento del rumore digitale del sensore. Il consiglio è quello di impostare gli iso su valori bassi, esempio 100/200 iso. Nella maggior parte dei casi ad iso bassi non è necessario inserire particolari funzioni quali il Noise Reduction per pose lunghe. Se proprio si rende necessario è possibile inserire la funzione NR della camera oppure ridurre il rumore in fase di post-produzione. Il livello di rumore dipende molto dalla tecnologia del sensore e dalla qualità generale dell’elettronica della macchina fotografica.

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Bilanciamento del bianco

Dipende molto dal tipo di sorgente luminosa. Se nel nostro paesaggio non sono presenti lampioni, fari e questi non incidono nell’illuminazione di altri elementi del paesaggio si può utilizzare un bilanciamento su “Diurno” a 5500 Kelvin. Diversamente capita invece nel caso di paesaggio dove vi è una forte illuminazione artificiale. L’illuminazione di fari e lampioni può cambiare decisamente la resa cromatica del bianco portando per esempio nel caso di illuminazione stradale e delle case ad un generale “riscaldamento” dei colori nell’immagine. La tipica radiazione delle luci artificiali varia tra 3000 e 4500 Kelvin.

Difetti ottici, aberrazione cromatica e astigmatismo

Molte lenti, di bassa qualità, zoom tutto fare, sono affetti da tolleranze ottiche di costruzione che possono produrre difetti nei bordi o addirittura al centro della forma e il colore delle fonti puntiformi di luce.
Unica soluzione che può ridurre questi difetti è utilizzare le lenti non alle massime aperture di diaframma ma a valori di F per esempio di f/11

Sito utile per conoscere gli orari dell’ora blu: http://www.bluehoursite.com/

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