Trekking fotografici

La prima neve in Dolomiti, turismo lento.

di: Mirko Sotgiu

Se c’è una cosa che adoro è camminare in montagna, specie in Dolomiti, subito dopo una leggera nevicata. Quest’anno (2014) sui social e per strada non si fa altro che dire “c’è poca neve”, “non si può sciare” etc etc. Luoghi comuni di una montagna vista d’inverno solo ad uso e consumo dello sci, e quando parlo di sci intendo quello da pista, perchè se parliamo di scialpinismo la questione cambia.

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Esiste una montagna senza o con poca neve, non tutti gli inverni possono essere uguali, è una questione ciclica. Dopo anni di abbondanti nevicate, capitano quelli meno “fortunati” sopratutto per l’economia delle valli basate quasi unicamente sullo sci di discesa. Perchè abbandonare le montagne se non c’è neve? La montagna può essere vissuta tutto l’anno ed in qualsiasi condizione, occorre saper guardare ed un minimo di studio.

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Dal punto di vista invece del relax e della fotografia invece si possono tranquillamente prenotare ferie in tutto l’arco alpino, basta una spruzzata di neve di 5cm come quella di ieri (27/12/2014) che il paesaggio cambia aspetto e da brullo diventa piacevole.

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Un vantaggio da non sottovalutare specie per chi non sa sciare è quello che si possono raggiungere quote considerevoli semplicemente a piedi e con un paio di ramponi. In Dicembre non è facile poter arrivare a 2500m senza ciaspole o sci. Una montagna quindi da un certo punto di vista più lenta, più accessibile. Una leggera imbiancata è la cigliegina sulla torta.

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Per chi adora fotografare il paesaggio, nulla di meglio. Troppa neve a volte è perfino la situazione peggiore. La stagione di Novembre e Dicembre da sempre sull’orlo del “nevica”, “non nevica” le ho sempre ritenute le migliori per realizzare immagini dove si capisce la stagione senza però perdere quelle trame e colori caldi tipici dell’autunno. Per esempio con troppa neve sarebbe impossibile fotografare una trama in primo piano ricca di sassi che regala ad immagine un grande senso di prodondità. Le pareti, anche quelle meno ripide, si arricchiscono di dettagli, non visibili in estate. I laghi date le alte temperature che si registrano spesso, a Novembre e Dicembre possono essere ancora semi gelati.

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Ci si può permettere dato il sottile manto nevoso di percorrere a piedi sentieri estivi, (sempre con un paio di ramponi e ciaspole con se!) e fotografare angoli delle nostre alpi, anche famosi, con una luce e colore inediti. Non serve per forza la neve per poter fotografare e rilassarsi in montagna in inverno. Tenete conto che in Novembre e Dicembre le giornata sono davvero corte e la luce è sempre radente. I tramonti e le albe sono molto lunghi.

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Un consiglio: Scegliete località lontano dagli impianti da sci, quelle valli ricche di storia, masi, percorsi a piedi, invernali ed estivi. Prendete come mete quei rifugi aperti in inverno, oppure raggiungete a piedi i passi che d’estate sono aperti alle auto. Costruite la vostra vacanza sulla base dei contenuti e non dello sport, vedrete una montagna diversa, decisamente genuina e rilassante.

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Buone escursioni.


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