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Le dolomiti: Puez Odle

Di: Mirko Sotgiu - June 7, 2010


Le OdleLe Dolomiti pratrimonio naturale dell'Umanità Unesco, fra i grandi gruppi montuosi il sesto in dimensioni è rappresentato dal gruppo delle Puez-Odle conosciuto in tedesco come Puez Geisler o in ladino Poez Odles, sono tre infatti le lingue parlate in quest'area. Le Puez Odle sono racchiuse all'interno dell'omonimo parco regionale a tutela della particolare natura e conservazione del luogo. Molti sono i sentieri segnati che portano nel cuore di questo gruppo di montagne; dalla Val Gardena a sud su può salire al Col de Puez (2.725m) e seguire all'interno del vasto altopiano roccioso e carsico contornato da splendidi pascoli, pozze e il lago Crespeina. La Gardenazza è un paesaggio lunare, da qui possiamo osservare la tipicità dolomitica della zona con vista sul monte Sassonger (2.665m) il Grande Piz da Cir (2.592m). Più a ovest del Puez troviamo le Odle, qui il paesaggio cambia rapidamente e dagli altopiani passiamo alle guglie ripide, gli aghi, (aghi appunto è la traduzione di Odles). Il colore chiaro e brillante delle cime nelle giornate estive è accecante, si ergono da lunghi ghiaioni che sovrastano verdi pascoli coperti anche di mughi e pini cembri. Le cime delle Odle sembrano scolpinte da uno scultore, impossibile non fermarsi in uno dei colli (come la Forcella Mesdi) e attendere il rosso tramonto (l'enrosadira). A est delle Odle troviamo il Sass Rigais (3.025m) la Furchett (3.025m) importanti elevazioni meta ambita da molti scalatori che si divertono a progredire sulla strapiombante roccia dolomitica (Dolomia dello Sciliar). Più a Nord troviamo il Sass da Putia, scogliera isolata che sfida le leggi di gratità stagliandosi verso il cielo, una delle tante formazioni visibili in questo parco che si è formato dal Permiano e include tutte le successioni stratigrafiche che hanno generato le dolomiti durante l'orogenesi alpina. La storia geologica delle Puez-Odle è interessante anche per gli importanti "resti" dei ghiacciai e per i depositivi di ammoniti e conchiglie bivalve nella zona a ovest in Seceda e nella zona di Puez con gli echinodermi. A questo punto non rimane che invitarvi a visitare questo angolo di Dolomiti nella speranza che vi passerete molti giorni sui sentieri e comodi rifugi.

Itinerari consigliati

  • 1: Malga Zannes (1.680 m) – Malga Gampen (2.062 m) – Rifugio Genova (2.297 m) – Passo Poma (2.340 m) – Cresta di Juac (2.421 m) – Malga Medalges in alta Val di Funes (2.293 m) – Ciancenon (1.928 m) – Malga Zannes (1.680 m)
  • 2: Longiarù in Val Badia (1.398 m) – Passo Poma (2.340 m) – Rifugio Genova (2.297 m) – Passo Göma (2.111 m) – Longiarù in Val Badia (1.398 m)
  • 3: Selva Gardena (1.569 m) – Passo Gardena (2.300 m) – Passo Cir (2.469 m) – Passo di Crespeina (2.528 m) – Forcella del Ciampac (2.366 m) – Rifugio Puez (2.475 m) – Vallunga – Selva Gardena (1.569 m)
  • 4: Ortisei (1.236 m) - con la funivia fino a monte del Seceda (2.456 m) - Seceda (2.510 m) - Alpe di Cisles - Rifugio Firenze (2.037 m) - Col Raiser (2.125 m) - Baita Gamsblut (1.952) - San Giacomo (1.566 m) - Ortisei (1.236 m)
Sentiero Natura http://www.provincia.bz.it/natura/2803/downloads/Uebersichtskarte_Naturerlebnisweg_Zans.pdf Le Odle il 19 e 20 Giugno 2010 saranno teatro di uno dei miei corsi fotografici - "Trekking Fotografici" per info ecco il link http://www.photofarm.it/wp/?p=755 Buone escursioni.

Mirko Sotgiu