Nel cuore del Brenta - Travel Mountain Blog
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Nel cuore del Brenta

Di: Mirko Sotgiu - July 16, 2014


E' la prima volta che accompagno un gruppo per più di un weekend nelle Alpi, un esperimento riuscito, sicuramente da affinare e rodare. Questo progetto era partito da un'idea venuta da molto più lontano, ovvero organizzare qualcosa che più che un weekend fosse un viaggio, un'esperienza che durasse nel tempo e simulasse meglio quello che intendo per "viaggio" in montagna.   Brenta_DSC0697-Panorama_web Partendo dal presupposto che una montagna per conoscerla non basta seguirne un sentiero o dormirci una notte, ecco che un viaggiatore deve organizzarsi per più giorni cercando di visitare i luoghi più significativi di un massiccio.   _DSC0634_web Prima di tutto serve l'idea, una storia, uno o più percorsi. L'idea è quella di fotografare le pareti di dolomia nel cuore del Parco Naturale dell'Adamello Brenta . Vette che hanno visto i migliori scalatori del mondo nello scorso secolo e ancora oggi, un luogo dove anche chi non ha dimestichezza nell'uso di corde e nell'attrezzare soste, può ugualmente vivere l'esperienza di camminare su di una cengia o salire verticalmente su di una parete.   crozzondibrenta_DSC0531_web Un luogo certamente non adatto a chi soffre le vertigini, chi ha paura ad attraversare nevai, quest'anno molto estesi, però ricco di fascino. Ogni roccia traspira di storia alpinistica oltre che geologica.   cimamargherita_brentaalta_DSC0655_web Poi non resta che registrare tutte queste sensazioni nelle immagini fotografiche. Si prende un bel filtro, rosso in quota, verde nei prati e così via e si iniziano a cercare forme, ombre, nevai, salti, diedri, campanili, cercando di osservarli e immortalarli nelle condizioni di luce migliori.   crozzondibrenta_biancoenero_web Poi si torna a casa e si elabora anche tornando indietro nel tempo, ritrovando quelle luci ed espressioni che troviamo nelle foto dei libri nei rifugi o nei quadri appesi nei rifugi.   brenta_escursionismo_DSC0562_web brenta_DSC0510_web Oggi il bianco e nero può sembrare un po retrò ma credo che lavorare fotografie in bianco e nero ci apra la mente verso metodologie di elaborazione  che oggi possono aiutarci a comprendere meglio come realizzare una fotografia, come leggere i toni della luce. Conoscere un metodo in camera oscura, riprodurlo in digitale, e poi trasportare questa esperienza nel colore credo sia una buona via per realizzare immagini qualitativamente, creativamente più interessanti sopratutto fuori dai soliti schemi che si sono creati ai tempi dei social.   tuckett_DSC0829_web Tornando a valle, ecco che la voglia di colore ritorna. Torna anche il piacere di fermarsi a respirare l'aria nei boschi ai piedi del Brenta. Dopo due giorni in quota occorre continuare il viaggio alla scoperta delle valli del massiccio. Una montagna non è fatta solo di pareti ma è un intero ecosistema. Torrenti, boschi, laghi (anche se nel Brenta sono veramente pochi) abitati da una fauna e flora che non manca mai lungo il percorso. Il Brenta è anche la terra dell'orso bruno, e nei nostri quattro giorni non sono mancati i segni lasciati dal suo passaggio. Un buon motivo per tornare al colore!   _DSC0905-Panorama_web   Due giorni "esplorando" le valli a Sud del massiccio e il fondovalle a Molveno e Nembia. Grazie alla collaborazione del Parco Naturale Adamello Brenta e del Garnì Lago Nembia abbiamo organizzato due giornata 100% naturalistiche fra specie floristiche rare seguendo le tracce dell'orso e dei camosci in Val Ambiez.   cimacedabassa_DSC0949_web   Un ambiente decisamente diverso di quello della Val Brenta e della Vallesinella. Un ampia valle esposta completamente a sud ricca di flora e fauna e meno frequentata.   flora_brenta_DSC0936_web La valle d'Ambiez gode di una biodiversità particolare, in un giorno abbiamo contato almeno una quarantina di specie fiorite fra cui le bellissimie nigritelle, di cui ne esistono diverse subspecie.   nigritelle_brenta Le tre nigritelle di cui una nigra non hanno ancora un nome, seguirà un articolo una volta determinate. Questa specie si differenzia per piccoli dettagli che vanno analizzati con precisione salvo errare nella determinazione ed identificare una specie per l'altra. Molta flora, molte sorgenti d'acqua. A dispetto del credo generale a basse quote sotto le guglie dolomitiche del massiccio si conserva una grande riserva d'acqua che fuoriesce quando incontra strati non più permeabili di roccia.   ambiez_DSC1024_web   Ecco che nelle forre troviamo piccoli torrenti che vincono la montagna e si scavano un difficile percorso fra fessure e sassi per arrivare in valle. Un report completo di un massiccio fra i più interessanti, ricchi di biodiversità delle Alpi dove è facile in pochi giorni camminare in territori paesaggisticamente diversi e ricchi di spunti fotografici e naturalistici. Nel 2015 torneremo con un programma ancora più ricco.          

Mirko Sotgiu