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Uva ursina

Di: Mirko Sotgiu - October 1, 2009


frutto uva ursina L'uva ursina è un piccolo arbusto strisciante, non più alto di 50 cm le cui foglie lucide, coriacee e ovali ad inizio autunno si colorano di un rosso acceso. In primavera, nel mese di maggio, sbocciano dei piccoli fiori, inferiori ad un centimetro, dai petali bianchi orlati di rosa. Infine in estate compaiono i frutti, delle bacche rosso scuro ragruppate a due o tre per ramo. In settembre il sottobosco ed i pascoli fino ad oltre i 2000 m si tingono di rosso. Sono l'uva ursina e il mirtillo che colorano di queste calde tonalità le montagne alpine in questo periodo. I larici ancora verdi generano magnifici contrasti di colore che, verso sera, divengono ancora più belli, tanto da creare in fotografia effetti pittorici. Nelle lande del Nord Europa questo piccolo arbusto è tanto diffuso da essere il principale responsabile della colorazione rossa dell'intero paesaggio, fenomeno noto come "ruska". L'uva ursina è un piccolo arbusto strisciante, non più alto di 50 cm le cui foglie lucide, coriacee e ovali ad inizio autunno si colorano di un rosso acceso. In primavera, nel mese di maggio, sbocciano dei piccoli fiori, inferiori ad un centimetro, dai petali bianchi orlati di rosa. Infine in estate compaiono i frutti, delle bacche rosso scuro ragruppate a due o tre per ramo. Nonostante faccia parte dei piccoli frutti, come ribes e mirtilli, l'uva ursina non trova impiego in cucina. Le sue bacche infatti, di consistenza farinosa, hanno un sapore insignificante ed amarognolo. Industrialmente si sfruttano le foglie per tingere pelli e tessuti, ma il maggior impiego è nel campo farmaceutico e cosmetico. Il suo decotto può essere utilizzato per detergere le pelli grasse ed eliminare i punti neri. Interessanti sono le sue proprietà terapeutiche: l'infuso delle foglie, grazie ai principi attivi dell'arbutoside, cura le infiammazioni all'apparato urinario e le cistiti acute e recidivanti. Recenti ricerche hanno messo in luce l'efficacia di questa pianta anche contro i calcoli renali Il nome scientifico di questa pianta, ovvero Arctostaphylos uva ursi, comprende due parole greche: arctos = "orso" e staphyle = "uva", con allusione al nome volgare "uva ursina", per le rosse bacche molto appetite dagli orsi, e apprezzate anche dagli uccelli che vengono attratti dal loro colore. L'origine del suo nome è legato anche ad una leggenda dell'anno Mille. Secondo questo racconto un monaco eremita, inseguito da un orso affamato, trovò rifugio in una grotta, davanti alla quale si stendeva un tappeto di uva ursina in piena maturazione, con numerose bacche rosse e assai invitanti. L'orso fu attratto dalle baccda questi frutti e si dimenticò del monaco che potè così tornare sano e salvo al suo eremo. La leggenda dice ancora che da allora l'orso divenne mansueto e domestico. Sembra proprio che questa pianta sia miracolosa e un po' lo è davvero, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie. Per questa ragione, per un lungo arco di tempo, decotti ed altri preparati di uva ursina sono stati il rimedio popolare tradizionale per i piccoli, ma noiosi e ricorrenti disturbi dell'apparato urinario. FAMIGLIA: Ericaceae NOME VOLGARE: Uva orsina HABITAT: Pinete montane e subalpine, cespuglieti a rododendri sino a 2500 m Uva ursina colora di rosso la valle Federia (Livigno)

Mirko Sotgiu