Trekking fotografici

Viaggio nella lapponia finlandese

di: Mirko Sotgiu

Pensare a un viaggio in Finlandia alla fine dell’inverno, porta alla mente un’immagine di freddo, neve e solitudine. Non è del tutto vero, le temperature arrivano anche a -40°C di notte ma la natura non è dormiente e nemmeno l’uomo. Le prime giornate “calde”, con temperature superiori agli 0°C, cominciano a sentirsi sulla pelle e non è raro che a fine marzo arrivino le prime piogge.
Qualche anno fa attraversai la Finlandia dal confine russo di Kuusamo fino ad Enontekio in Lapponia passando per i parchi naturali più interessanti, dove potei risalire i tunturi, colline elevate sui bassi altopiani ricchi di foreste e animali.
Kuusamo, una cittadina ad un centinaio di chilometri dalla Carelia in Russia, non dice molto, ma la natura intorno, ricca di laghi foreste, offre molte possibilità di avvistare la fauna. Qui, come in tutte le regioni del Nord Europa, è molto facile avvicinare gli animali e in molti casi non è necessario nascondersi in capanni o studiare difficili metodi di appostamento. Picchi, merli, ghiandaie, ma anche rapaci come l’aquila o ulule e allocchi sono avvistabili soprattutto avvicinandosi al confine russo, ma bisogna avere molta pazienza. Durante la mia permanenza, grazie ai numerosi capanni, gli avvistamenti non mancarono.
Dai tunturi di Kuusamo passai poi al Pyha Luosto National park, dove una stretta valle mi portò a meravigliose cascate ghiacciate fino a risalire in un ambiente che, nonostante si trovasse a soli 400m sul livello del mare, offriva panorami d’alta quota. Anche il freddo e il vento sono un ricordo ben fisso in mente, il clima  artico, nonostante questo  i finlandesi amano comunque frequentare queste zone e si radunano in rifugi e nelle tipiche tettoie, dove si ristorano e scaldano davanti ad un fuoco.
Infine più a nord, verso Enontekio, mi trasferii al Yllas-Pallas National Park, una catena di tunturi molto elevati. Nel corso del mio viaggio l’altitudine media della foresta si era notevolmente abbassata: se a Kuusamo l’altezza della vegetazione d’alto fusto arrivava a 300m a Pallas non superava i 200m, lasciando spazio solo alle forme sinuose delle cime delle colline completamente innevate di un manto leggero di neve sferzato dalle correnti fredde.
Il clima di fine stagione è molto mutevole e la temperatura cambia rapidamente fra giorno e notte. Di giorno in giorno si nota il mutare della stagione, tanto che i laghi ghiacciati presentavano i primi segni del disgelo.
Da li a poco nel periodo primaverile molte zone piane di foresta sarebbero diventate delle paludi impenetrabili. Bisogna tenere presente questi cambiamenti, soprattutto per chi come noi viaggia sugli sci e sfrutta, come i locali, i laghi gelati per risparmiare strada. I segnali tipici in legno indicavano facilmente il percorso di 60Km da Hetta a Pallas lungo gli avvallamenti e le vette degli alti tunturi. Bivacchi e piccoli rifugi garantiscono buoni ripari in compagnia degli altri viaggiatori, di norma lapponi o finlandesi, uno scambio culturale molto interessante per chi proviene da Paesi mediterranei come l’Italia. Rimasi e son tutt’ora stregato da questi luoghi, le genti, la natura, un consiglio almeno una volta nella vita se non soffrite il freddo organizzate un viaggio nella lapponia finlandese.


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