Trekking fotografici

Vita fra i ghiacci (finchè ci sono)

di: Mirko Sotgiu

O meglio, quel che ne rimane….
Sistemando l’archivio, mi sono capitate fra le mani un po di immagini “storiche” ovvero quelle degli inizi della mia passione fotografica (quindi non badate alla qualità, in certe avevo 13 anni)

Tutte le volte che rivedo un ghiacciaio non posso fare a meno di pensare l’ultima volta che c’ero stato


Tutte le volte mi accorgo che tutto cambia con una rapidità eccezionale. Prima camminavo mezz’ora ora cammino 20 minuti di più per raggiungere il ghiaccio. Ricordo morene belle piatte e facili da attraversare dopo un po di anni invece mi tocca percorrere dei labirinti di crepacci.
Notarsi come la Mer de Glace, abbia perso volume in 17 anni la metà della lingua se ne andata.
Fortuna vuole ho sempre tenuto traccia dell’anno di realizzazione delle fotografie, molti sono negativi che ho conservato bene, tanto da sembrare nuovi ancora oggi dopo 20 anni.

Poi c’è anche un po di storia recente, molti ghiacciai, quelli piccoli si ritirano più velocemente, basta una o due annate calde e il fenomeno si osserva più facilmente. Qui sopra la vedretta di Caspoggio in zona Bernina nel giro di 4 anni.


Certi ghiacciai sembrano quasi uguali, ma se si guarda attentamente noterete, meno volume e parti di roccie che prima erano coperte dai ghiacci.
Avrei molte altre immagini da farvi vedere, ma credo che già queste (prese un po a caso) siano significative.
A vedere le previsioni climatiche è ben difficile dire se scompariranno o no, si spera sempre in un inversione di tendenza. Vedremo se nei prossimi anni la recrudescenza dei fenomeni climatici causerà maggiori accumuli nevosi sui bacini glaciali.
Vi lascio un link http://torino.repubblica.it/dettaglio/I-20-anni-che-sconvolsero-lesistenza-dei-ghiacciai/1493688 scritto dal metereologo Luca Mercalli. Fra l’altro parla proprio del ghiacciaio Pre de Bar (dove ho imparato a far piolet traction), visibile fra le foto.


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